M.B si presenta in ambulatorio per intraprendere un percorso di fisioterapia pelvica che la accompagni durante la sua seconda gravidanza.

Si presenta alla 26esima settimana di gestazione, inviata dalla ginecologa per risolvere una problematica di incontinenza urinaria che sembra essere in peggioramento nelle ultime settimane.

La paziente mi racconta, durante la nostra prima valutazione, come il primo parto sia stato particolarmente difficile: un travaglio prolungato ed una lacerazione di secondo grado hanno determinato l’insorgenza di perdite involontarie di urina in seguito al parto, problema che sta tornando a presentarsi durante questa seconda gravidanza.

M. mi racconta di voler vivere la propria seconda gravidanza in modo diverso, e di voler arrivare al parto più preparata: avendo vissuto un’esperienza traumatica, vuole cercare in ogni modo di prevenire l’insorgenza di nuove problematiche.

Inizio pertanto a valutare la competenza addominale della paziente e la forza della sua muscolatura perineale.

Le spiego che sarà mio compito insegnarle esercizi altamente specifici per rinforzare il suo pavimento pelvico e il suo addome per prevenire la diastasi addominale post partum e per scongiurare un possibile aggravamento dell’incontinenza urinaria.

Sarà mia responsabilità inoltre, insegnarle le corrette tecniche di respirazione da adottare durante il parto, nonché allenarla all’uso di posture che facilitino la fase espulsiva, aiutandola ad imparare come spingere nel modo più efficace.

Le insegnerò infine come eseguire un automassaggio perineale, con l’eventuale assistenza del partner, nelle ultime settimane di gestazione.

Durante le sedute, mi premuro inoltre di insegnare alla paziente come muoversi nell’arco della vita quotidiana e come attivare il proprio pavimento pelvico durante l’attività fisica (che dovrà svolgere con costanza, fino al termine, grazie anche alla collaborazione di una collega personal trainer specializzata in allenamento al femminile).

La paziente, al termine del percorso, mi ripaga con il migliore dei regali: la bambina è nata, il parto è stato sorprendentemente positivo.

M. mi racconta di come sia riuscita a mettere in pratica tutto ciò che avevamo appreso nel corso delle sedute fisioterapiche, e di come si sentisse sicura e soprattutto pronta ad affrontare ogni singolo momento del parto. Nessuna episiotomia, nessuna lacerazione, niente emorroidi, travaglio breve.

Ad oggi, a 3 mesi dal parto, la paziente riferisce di non soffrire più di episodi di incontinenza, e di non vedere l’ora di riprendere con lo sport.

La costanza è stata importantissima: preparare il proprio pavimento pelvico al momento del parto è stata la chiave del successo di questa seconda gravidanza!

Ipotono gravidico

[Noun]

Una debolezza che interessa i dei muscoli del pavimento pelvico della gravida, una condizione che può portare a sintomi come incontinenza urinaria, sensazione di peso nella zona pelvica e, in alcuni casi, prolasso degli organi pelvici. Causata da modifiche posturali (es. aumento della lordosi lombare), cambiamenti ormonali e aumento del peso dell’utero.