
La storia di R, recentemente entrata in menopausa, che soffre di dolore nei rapporti sessuali e urgenza minzionale.
R, 58 anni, è ufficialmente entrata in menopausa. Madre di due figlie ormai grandi (30 e 25 anni), lavora in ufficio 8 ore al giorno. Non ama lo sport, e da più di 20 anni non pratica nessun tipo di attività fisica.
In seguito alla menopausa, riferisce di aver subito un aumento ponderale di 15 kili e di dover andare in bagno sempre più spesso. Recentemente è diventata nonna della sua prima nipotina.
Indagando con l’anamnesi, scopro che la paziente avverte l’urgenza di spingere la pipì perché ha una sensazione di mancato svuotamento. Scopro inoltre che, quando torna a casa da lavoro, l’impellenza di andare in bagno appena apre la porta di casa è talmente forte da non riuscire spesso a raggiungere il WC.
Riferisce di soffrire di stitichezza ostinata da sempre. Inoltre, durante i rapporti sessuali con il marito, R. avverte una sensazione di ingombro (“come se avessi una pallina dentro”) e aumento della secchezza, che rendono la penetrazione dolorosa, con effetto negativo, purtroppo, sulla sua libido.
R., dopo qualche tempo, decide di rivolgersi alla propria ginecologa per questa problematica: il medico le prescrive una terapia locale ormonale e le diagnostica un prolasso della vescica di secondo grado.
Ho chiesto pertanto ad R. come avesse agito in seguito alla diagnosi di prolasso, e se le fosse stata consigliata della fisioterapia specifica.
R., nonostante la diagnosi, mi confida di non aver intrapreso nessun percorso di riabilitazione, e di essersi limitata ad evitare di sollevare pesi, come consigliato dalla ginecologa. Ma nonostante questo accorgimento e l’applicazione della crema ormonale, non ha ottenuto nessun risultato. Ecco perchè finalmente dopo 4 mesi dalla diagnosi, R. arriva nel mio studio.
Durante il colloquio iniziale, provo a capire le cause e i comportamenti errati che potrebbero contribuire alla problematica: scopro ad esempio che la paziente si “forza” attraverso una serie di inutili “pipì preventive” a svuotarsi. Le spiego quindi che questo comportamento errato porta ad una sovrastimolazione della vescica, con l’unico risultato che verosimilmente la paziente avvertirà sempre più l’esigenza di svuotarsi ad intervalli sempre più ridotti. Le faccio comprendere come lo “spingere” sia assolutamente errato in caso di prolasso, e le insegno le migliori tecniche posturali e di respirazione per svuotarsi completamente.


Inoltre, le spiego quanto sarà indispensabile un approccio nutrizionale per ridurre il peso corporeo ma anche per risolvere questa stipsi ostinata, che causa la permanenza per troppo tempo delle feci in ampolla.
Proseguo poi con la valutazione della forza dei muscoli pelvici, confermando l’ipotesi di forte debolezza ed incompetenza: spiego quindi a R. l’importanza di iniziare il prima possibile ad eseguire esercizi specifici per il recupero della forza e della resistenza muscolare, per non peggiorare la propria condizione e per migliorare sia il proprio sintomo sessuale che quello minzionale.
Le spiego che il prolasso potrebbe infatti essere concausa del dolore penetrativo durante i rapporti,insieme alla condizione di atrofia delle mucose vaginali (causata dalla menopausa).
Delineo quindi i migliori esercizi pelvici di rinforzo per R., sia per la muscolatura endocavitaria che per la muscolatura dell’addome, insegnandole come gestire gli sforzi e come controllare le pressioni addominali (colpo di tosse, starnuto, sollevamento pesi).
Le propongo inoltre di iniziare insieme a me dei trattamenti specifici di terapia manuale con l’utilizzo della radiofrequenza per migliorare il trofismo vaginale e conseguentemente la qualità della propria vita sessuale.
R. è tornata ad avere rapporti soddisfacenti dopo pochissime sedute riabilitative, riuscendo inoltre a gestire l’impellenza dello stimolo urinario con facilità e dimestichezza. Continuerà con un programma di esercizi pelvici specifici domiciliari per evitare peggioramenti del quadro di prolasso urogenitale.
Prolasso urogenitale
[Noun]
Con il termine prolasso si intende una discesa patologica dei visceri (nel caso della donna: utero, vescica o retto), che si abbassano all’interno del canale vaginale, comportando senso di pesantezza, dolore nei rapporti sessuali, urgenza minzionale, incontinenza e stipsi. Spesso, le donne che soffrono di prolasso sentono una “pallina” all’interno della vagina durante l’igiene intima. Può essere causata da una debolezza dei muscoli pelvici (ipotono pelvico), da una diastasi addominale, da cesarei ripetuti, o ancora slatentizzata dalla menopausa. Il prolasso del retto può comportare una frammentazione della defecazione (difficoltà a svuotarsi completamente).
